Le Forze Libanesi

Bashir Gemayel
Le Forze Libanesi

Samir Geagea

I Martiri
Leaders
Diritti dell'Uomo

I Crimini Siriani

  L'intervento Siriano

I Crimini Palestinesi
Contattaci
Informazioni
Mappa del Sito
FL in Italia
Articoli Giornalisti Italiani
Per non dimenticare
Natale Card
Foto del Libano

 

 

 

 

Tutti diciamo a noi stessi  "è doveroso difendere la nostra presenza e il nostro diritto di esistere". Ma sono pochi quelli che sanno difendere la libertà dei cristiani.  Dr. Samir Geagea

(PRIMA PARTE)

Dal 1975 all'intervento siriano, 1977

 

L'intervento siriano:

I cristiani del Libano, dopo la vittoria militare ottenuta contro i palestinesi 

e i loro alleati comunisti, si trovarono improvvisamente 

costretti ad affrontare l’attacco siriano.

L’intervento della Siria in Libano, che risale alla fine del 1976, aveva lo scopo di far cessare i combattimenti e ristabilire la pace; improvvisamente questa forza, da fattore equilibratore, si è trasformata in strumento di sterminio e di occupazione.

Il 95% della “Forza di dissuasione araba” (F.D.A) è composto da militari dell’esercito siriano, entrati in Libano nel 1976 in virtù delle decisioni della Lega araba. I soldati siriani all’interno della F.D.A sono circa 40.000 e il loro armamento, modernissimo, comprende anche pezzi pesanti.

Il 7 febbraio 1978, i siriani hanno dato inizio a una serie ingiustificata di provocazioni nei confronti dell’esercito libanese. Il primo luglio l’esercito siriano apriva indiscriminatamente il fuoco sui quartieri cristiani. Già due giorni prima aveva compiuto una strage, distruggendo i villaggi cristiani di Kaa, Jdeide e Ras Baalback, vicini al confine con la Siria.

 Questo punto evidente che l’unico scopo dei siriani è sterminare i cristiano-maroniti, la sola forza a opporsi al loro dominio sul Libano. Damasco intende in effetti porr le premesse per un sostanziale rafforzamento della propria posizione nella zona, anzitutto in vista, un giorno o l’altro, di negoziati a livello regionale. Ciò presuppone il consolidamento, a beneficio della propria posizione dominante, dell’ala occidentale del fronte anti-israeliano da Nakoura (sul Mediterraneo) ad Aqaba (sul Mar Rosso): l’ala orientale, quella giordana, è già stata largamente consolidata a seguito delle iniziative avvivate da Assad e re Hussein sulla vita di un sempre più stretto coordinamento politico e militare dei rispettivi paesi.

Traspare in filigrana (anche alla luce di specifiche indicazioni emerse sulla stampa ufficiosa siriana) il disegno politico teso alla realizzazione di una nuova “Grande Siria” (l’espansionismo siriano non avendo mai conosciuto tregue), nell’ambito di formule federali o confederali inglobanti la Giordania, il Libano e il futuro Stato palestinese in Cisgiordania. Disegno, questo, verosimilmente favorito da Washington, nell’ambito di un approccio globale aperto, in linea generale, all’emergere di potenze regionali, “dominanti”, presumibilmente interessate, una volta conquistata l’egemonia, ad assicurare, stabilità alla zona.

Lungo le linee sopra indicate, l’intervento siriano in Libano rappresenta di potere intesa ad assicurarsi le leve di controllo del paese per i prossimi anni, onde rendere possibile la realizzazione dei disegni di integrazione regionale, nonché al fine di gestire, entro limiti conformi al proprio interesse, l’inevitabile evoluzione del sistema libanese verso forme più convenienti al regime di Assad. Ciò che emerge, nell’ambito di una prospettiva storica, è che al disegno di egemonizzazione del Libano era (ed è) di ostacolo la tradizionale sfiducia nutrita nei confronti della Siria dalla popolazione maronita, nel quadro del più generale timore di avvento di un panarabismo, considerato un semplice strumento di affermazione dell’Islam.

La popolazione cristiana è cosi quella che subisce le maggiori conseguenze del disegno annessionistico di Assad. Essa viene sterminata sistematicamente dalla truppa siriana. Con il suo silenzio, l’Occidente diventa complice di tale criminoso progetto.

Il gioco dei siriani è cosi scoperto da aver provocato, malgrado tutto, anche in Occidente molteplici reazioni, particolarmente in Italia dove il “Comitato per la libertà dei cristiani libanesi” ha lanciato di recente un appello perché venisse fermato il ginocchio dei cattolici libanesi. A questo appello, nel quale si chiede il ritiro delle forze siriane dal paese (vedi appendice), ha fatto ecco una risposta dell’ambasciata siriana a Roma, in cui vengono citate le ignobili parole del patriarca d’Antiochia, Maximos V, che riportiamo in appendice: il “Comitato per la libertà dei cristiani libanesi” ha prontamente risposto la comunicato smascherandone le menzogne (vedi appendice).

La Siria sperava di controllare il Libano con l'ingresso del suo esercito, ma la resistenza e l'eroismo delle Forze Libanesi ha portato a fallimento ogni prova di dominio siriano sul paese dei cedri per ben 13 anni... In ciò che segue, vedremo quanti sacrifici e resistenza dura ha dedicato Beirut-Est per mandare l'appuntamento con il triste destino di quel dannato 13 ottobre del 1990... Traditi da una finta pace, di un accordo di Ta'ef mai rispettato dai siriani e del silenzio assoluto dell'occidente, i combattenti protettori di Beirut-Est, l'ultimo spazio libero del Libano democratico, abbandoneranno le armi credendo alla pace, abbandoneranno le armi e credono in un futuro migliore, ma solo per cominciare un'altra fase della loro lunga via crucis in quest' isola cristiana del medio-oriente...

Noi... Noi crediamo ancora... Domani sarà giorno, domani svaniranno le tenebre, domani sarà un'altra pagina di un'altro capitolo di 1400 anni di lotta ed eroismo, perché Libano è Libano e non è la Grande Siria, perché il simbolo di queste sacre montagne è la croce e con esso vinceremo... Perché??...Perché Libano non è Arabo, Libano è Libanese... Perché?... Perché su, in cima a queste montagne Dio ha piantato i suoi alberi che testimoniano una storia di un popolo che dal paese dei cedri ha baciato il mediterraneo esportando al mondo l'alfabeto e la pace...

 

 

© 1996-2004 FORZE LIBANESI, Tutti i diritti riservati