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Tutti diciamo a noi stessi  "è doveroso difendere la nostra presenza e il nostro diritto di esistere". Ma sono pochi quelli che sanno difendere la libertà dei cristiani.  Dr. Samir Geagea

I CRIMINI PALESTINESI

 

"La guerra del Libano"

 (PRIMA PARTE)

Dal 1975 all'intervento siriano, 1977

 

I Palestinesi attaccano Damour, 1976

 Damour - Quando l'uomo diventa bestia:

La strage di Damour è la più feroce e ignobile fra le molte commesse dai palestino-comunisti. Questo villaggio si trova a 25 km a sud dalla capitale, a metà strada tra Beirut e la principale città del sud, Sidone. I suoi abitanti, fra cui si potevano contare numerosi progressisti, erano fieri di coesistere con i vicini musulmani (drusi, sciiti e sanniti). Ma ciò non bastò a placare la rabbia omicida dei palestinesi, che attaccarono il villaggio il 13 gennaio 1976, assediandolo con più di 10.000 uomini, armati dalle diverse organizzazioni palestinesi, in particolar modo dalla Saika, pro-siriana, e appoggiati da musulmani e progressisti.
 


(Militanti del'OLP circondino una famiglia dopo averli bruciato la casa.
Damour, Gennaio 1976.)


(La stessa famiglia sequestrata e portata al destino fatale.
Damour, Gennaio1976.)


(Il padre venne separato dalla sua famiglia.
Damour, Gennaio 1976.)


(Il padre venne giustiziato davanti alla sua famiglia.
Damour, Gennaio 1976.)


(Residenti anziani di Damour prima di essere giustiziati da un mercenario libbico. 

Damour, Gennaio 1976.
La foto è stata scattata e venduta a 'Stern magazine' da un'altro mercenario libbico.)

Gli sforzi diplomatici tesi a togliere l’assedio non raggiunsero lo scopo. Un intenso bombardamento con mortai e cannoni da 120 e 132 mm precedette l’ingresso nel villaggio dei guerriglieri, assetati di sangue e di bottino. La popolazione di Damour, composta esclusivamente da civili non addestrati al combattimento, non potè opporre che una tenue, seppur eroica, resistenza. La carneficina durò tre giorni e tre notti consecutive, al termine delle quali i pochi abitanti superstiti riuscirono a raggiungere il palazzo dell’ex-presidente Chamoun, a Saadyat, in riva al mare. Da qui vennero evacuati, con elicotteri e barche da pesca, a Jounieh, nella zona cristiana, dove trovarono rifugio nei monasteri e conventi dei monaci maroniti. Nel frattempo, la furia dei palestinesi non si fermò neppure davanti alle chiese che, con le case e i negozi di Damour, furono saccheggiate e quindi fatte saltare in aria.

Agli abitanti di questo villaggio è stato vietato ritornare nella terra natia, in quanto le loro case sono occupate dai profughi palestinesi di Tall Zaatar: fra le tante sorprese che questa guerra mostruosamente riserva, c’è anche quella di vedere popolazioni costrette all’esodo e all’emigrazione nella terra d’origine, per far posto a esuli e profughi stranieri!


combattenti palestinesi celebrano il massacro di Damour...1976

 

 

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