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I
Palestinesi attaccano Damour, 1976
Damour - Quando l'uomo diventa bestia:
La
strage di Damour è la più feroce e ignobile fra le molte
commesse dai palestino-comunisti. Questo villaggio si trova a 25
km a sud dalla capitale, a metà strada tra Beirut e la principale
città del sud, Sidone. I suoi abitanti, fra cui si potevano
contare numerosi progressisti, erano fieri di coesistere con i
vicini musulmani (drusi, sciiti e sanniti). Ma ciò non bastò a
placare la rabbia omicida dei palestinesi, che attaccarono il
villaggio il 13 gennaio 1976, assediandolo con più di 10.000
uomini, armati dalle diverse organizzazioni palestinesi, in
particolar modo dalla Saika, pro-siriana, e appoggiati da
musulmani e progressisti.

(Militanti del'OLP circondino una
famiglia dopo averli bruciato la casa.
Damour, Gennaio 1976.)

(La stessa famiglia sequestrata e
portata al destino fatale.
Damour, Gennaio1976.)

(Il padre venne separato dalla sua
famiglia.
Damour, Gennaio 1976.)

(Il padre venne giustiziato davanti
alla sua famiglia.
Damour, Gennaio 1976.)

(Residenti anziani di Damour prima
di essere giustiziati da un mercenario libbico.
Damour, Gennaio 1976.
La foto è stata scattata e venduta a 'Stern magazine' da un'altro
mercenario libbico.)
Gli sforzi
diplomatici tesi a togliere l’assedio non raggiunsero lo scopo.
Un intenso bombardamento con mortai e cannoni da 120 e 132 mm
precedette l’ingresso nel villaggio dei guerriglieri, assetati
di sangue e di bottino. La popolazione di Damour, composta
esclusivamente da civili non addestrati al combattimento, non potè
opporre che una tenue, seppur eroica, resistenza. La carneficina
durò tre giorni e tre notti consecutive, al termine delle quali i
pochi abitanti superstiti riuscirono a raggiungere il palazzo
dell’ex-presidente Chamoun, a Saadyat, in riva al mare. Da qui
vennero evacuati, con elicotteri e barche da pesca, a Jounieh,
nella zona cristiana, dove trovarono rifugio nei monasteri e
conventi dei monaci maroniti. Nel frattempo, la furia dei
palestinesi non si fermò neppure davanti alle chiese che, con le
case e i negozi di Damour, furono saccheggiate e quindi fatte
saltare in aria.
Agli abitanti
di questo villaggio è stato vietato ritornare nella terra natia,
in quanto le loro case sono occupate dai profughi palestinesi di
Tall Zaatar: fra le tante sorprese che questa guerra
mostruosamente riserva, c’è anche quella di vedere popolazioni
costrette all’esodo e all’emigrazione nella terra d’origine,
per far posto a esuli e profughi stranieri!

combattenti palestinesi celebrano
il massacro di Damour...1976
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