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7° presidente della Repubblica
Fondatore
del Partito delle Forze Libanesi
Bashir
Gemayel 1947-1982
Alcuni
lo hanno adorato, ad altri non piaceva. Per molti è stato un leader, per
altri un nemico da eliminare. Ma soprattutto è stato un uomo che ha
sostenuto un sogno e che ha avuto la convinzione, la forza ed il supporto
popolare per fare di quel sogno la realtà. Aveva già iniziato a tessere
la trama di una nuova struttura per il suo paese quando la sua vita è
stata interrotta da coloro che si opponevano ai cambiamenti da lui
proposti. Ma il suo spirito vive ancora in coloro che lo hanno conosciuto
e amato.E’ emerso dalle ferite sanguinanti dei nostri cuori, dalle
lacrime negli occhi dei nostri bambini, dal forte attaccamento alla nostra
terra e ha fatto luce nel cielo dandoci speranza e un sogno meraviglioso,
quello di 10452km² di Libano
libero.
Libero
da qualunque occupazione straniera e presenza fraterna. Ci ha dato il
sogno di un Libano forte e unito nel quale tutti i suoi diversi gruppi
etnici e religiosi potessero coesistere in pace ed armonia.
Dopo
l’accordo del Cairo, la situazione in Libano è andata velocemente
peggiorando, con continui e violenti scontri tra le armate Palestinesi e
l’esercito Libanese. Gli attacchi dei palestinesi armati contro obiettivi israeliani lungo il confine Libanese-Israeliano
sono divenuti più numerosi e mortali.
Dopo
l’inizio della guerra Libanese - PLO nell’Aprile del 1975, Bashir ha
unito i membri della sua milizia a quelli del partito del Kataeb in difesa
delle aree cristiane dagli
attacchi del PLO.
Quando
William Hawi, Comandante del Consiglio militare del Kataeb, è stato
ucciso durante l’assedio delle Forze Libanesi alla roccaforte del PLO
presso Tell Zaatar nel Luglio del 1976, Bashir è stato scelto per
succedergli. Il 30 Agosto è stato nominato Capo del Commando unificato
delle Forze Libanesi, una coalizione di milizie cristiane del partito del
Kataeb, del Partito Nazionale Liberale, del Tanzim e dei Guardiani dei
Cedri.
Il
7 Luglio 1980, queste milizie cristiane sono state unificate in una, quale
le Forze Libanesi, con Bashir Gemayel come loro Comandante Capo. Nel
Gennaio del 1981 Gemayel ha inoltre assunto la posizione di Capo del
Consiglio di Sicurezza del Kataeb ed è divenuto membro dell’Ufficio
Politico del Kataeb.
Come
Comandante Capo Bashir ha continuato a rinforzare il ramo militare delle
Forze Libanesi, istituendo addestramenti militari nelle scuole del settore
cristiano per sviluppare le riserve. Ha inoltre dato alle Forze Libanesi
una dimensione politica più vasta e basi popolari. Ha organizzato servizi
pubblici nelle aree liberate (regione orientale) per supplire alla
mancanza di servizi forniti dal governo. Questo ha compreso un sistema di
pubblico trasporto; un comitato popolare per provvedere ai bisogni
quotidiani della popolazione quali acqua, elettricità, manutenzione
stradale, raccolta della spazzatura, dei liquami, servizi di assistenza
sociali, etc; due stazioni radio, una stazione televisiva ed un piccolo
aeroporto.
Sotto
il Presidente Elias Sarkis, è stato creato un Consiglio di Salvezza
Nazionale nel Giugno del 1982 che ha riunito le milizie più grandi e i
leader politici in uno sforzo per elaborare misure per porre fine ai sette
anni di guerra che avevano sconvolto il Libano.
Come
Comandante Capo delle Forze Libanesi, Bashir ha avuto molte opportunità
di incontrare funzionari stranieri sia all’estero che in Libano per
discutere la sua visione del paese. Di maggiore interesse i viaggi
compiuti negli Stati Uniti, dove si è consultato con funzionari del
Dipartimento di Stato, della Casa Bianca, con Senatori e membri del
Congresso; nel Luglio del 1982 è stato in visita in Arabia Saudita per
consultarsi con il Re Fahd; ha incontrato gruppi parlamentari della
Democrazia Cristiana Europea; si è incontrato con inviati
degli Stati Uniti, delle Nazioni Unite e
Arabi che stavano lavorando per trovare soluzioni alla crisi
libanese.
Bashir
ha annunciato ufficialmente la sua candidatura a Presidente della
Repubblica del Libano il 24 luglio del 1982. Il 23 Agosto del 1982,
Gemayel è stato eletto Presidente della Repubblica al secondo
ballottaggio con 57 voti e 5 astensioni.
Durante
le settimane successive ha tenuto incontri con i capi Cristiani e
Musulmani preparando piani per la rinascita del Libano. Ha iniziato a
radunare il popolo libanese, musulmano e cristiano, intorno a sé come
nessun altro leader in Libano era stato capace di fare sin dalla sua
indipendenza.
Nove
giorni prima che venisse inaugurato presidente, Bashir ha presenziato la
sua usuale sessione di discussione presso l’ufficio del Kataeb in
Ashrafieh. Una potente esplosione al secondo piano dell’edificio ha
ucciso Bashir insieme ad altre 26 persone. L’eroe e la speranza del
Libano erano morti e tutto il Libano era in lutto.
Più
tardi è stato scoperto che due membri del partito Socialista Nazionale
Siriano, uno dei quali era collegato ai proprietari dell’edificio in cui
si trovavano gli uffici del Kataeb ad Ashrafieh, erano gli istigatori
dell’attentato e che la Siria era dietro l’assassinio.
Bashir
è stato franco e diretto nei suoi rapporti con la gente. Il suo zelo per
la causa libanese, un Libano indipendente e libero da qualunque
occupazione straniera, ha ispirato molte persone. Questo obiettivo lo ha
portato in tutto il mondo ad incontrarsi con leader arabi e occidentali in
cerca di soluzioni e supporto. Era un uomo carismatico, deciso. Ha
mantenuto un chiaro corso politico, attirando giovani, dinamici e
individui specializzati alla sua causa. Era onesto e realistico, un uomo
che ha rifiutato compromessi e soluzioni parziali. Era aperto al dialogo e
non intimorito dalle
critiche. Bashir ha creduto che gli emigranti libanesi potessero avere un
grande ruolo nel sostegno della causa libanese. Ha istituito sedi in molti
paesi d’oltremare, inclusi gli Stati Uniti, la Francia, il Brasile, la
Germania orientale e l’Italia, per
mantenere quei governi informati riguardo le comunità libanesi lì
presenti con lo scopo di lavorare per la liberazione della loro madre
patria, il Libano.
Gemayel
ha costantemente lavorato per un Libano libero, democratico ed
indipendente, pluralista per
natura e di condizione forte e sicura. Ha creduto che cristiani e
musulmani potessero vivere insieme in pace e che il Libano dovesse
mantenere buone relazioni sia con il mondo occidentale che con quello
arabo.Ha sostenuto il ritiro delle forze siriane che occupavano il Libano
sin dal 1975, quello delle forze israeliane che lo occupavano dal giugno
del 1982 e il disarmo dei palestinesi sul suolo libanese.
Quando
Bashir Gemayel ha annunciato la sua candidatura per la Presidenza, è
andato oltre i conflitti di confessione e i contrasti di carattere
personale. Ha perseguito l’obiettivo sublime di unire tutti i Libanesi,
difendere la sovranità del paese e battersi per un Libano moderno e
democratico. Esaurito da così tanti anni di guerra e di terrore sotto
l’occupazione straniera, il Libanese ha desiderato l’indipendenza, la
libertà e la pace. Questo è possibile realizzarlo solo in un paese che
sia in pace con se stesso. Per questo proposito, Gemayel ha ordinato alle
Forze Libanesi che si preparavano a rientrare nei loro villaggi, di
astenersi da qualunque ingiustizia nei confronti del loro fratello
libanese. Ha impedito fermamente ogni inadempimento della disciplina.
“Coloro contro i quali combattete; quelli che hanno
demolito le vostre case, dissacrato le tombe dei nostri nonni…dobbiamo avere rispetto della loro morte
senza alcuno spirito di vendetta.Essi hanno distrutto le nostre case ma
noi dovremo proteggere le loro… Noi dobbiamo assicurare libertà e
protezione a tutti i libanesi senza discriminazione.” (
17 Giugno,1982 ).
In
Medio Oriente, dove esiste la tirannia, il fanatismo, il disordine e
l’intolleranza, il Libano è stato l’unico ad aver tentato di essere
il paese della stabilità, libertà e tolleranza, pacifico per vocazione,
democratico per tradizione e liberale per civilizzazione. Bashir Gemayel
è stato visto come l’uomo che potesse riportare questa libertà e pace
nel suo paese. La sua candidatura non era solo una scommessa sul futuro
del Libano, ma anche sugli interessi del mondo libero e soprattutto degli
Stati Uniti.
Il
solo scopo di Bashir Gemayel nel fondare le Forze Libanesi era di volere
una organizzazione, un partito che fosse sempre pronto, capace e disposto
a porsi in difesa del Libano. Ha voluto un partito politico e un potere
militare forte ogni volta che l’esercito libanese ha fallito nel
difendere il paese, come nel caso del 1975. Le Forze Libanesi sono state
create affinché quanto accaduto nel 1975 non accadesse ancora e i motivi
che avevano indotto a iniziare la guerra
venissero risolti in modo definitivo e permanente.
Quando
l’esercito libanese è stato diviso si è sentito un forte bisogno di
proteggere i libanesi liberi
dai combattenti palestinesi che rivendicavano la loro Palestina attraverso
il nostro Libano.
Le
Forze Libanesi hanno combattuto ovunque sul suolo libanese cercando di
resistere agli oppositori stranieri e locali del Libano e della sua
indipendenza, in molti casi la nostra resistenza è stata un successo e
abbiamo liberato la nostra terra perché la gente di alcune zone ci ha
sostenuto e appoggiato, sfortunatamente in altre zone non siamo stati
vittoriosi perché molti hanno
affiancato il nemico contro il loro fratello libanese.
Nell’estate
del 1978 Bashir Gemayel insieme alle Forze Libanesi ha dato inizio alla
guerra che sarebbe poi stata conosciuta come la guerra dei cento giorni,
che finì in una grande vittoria per le Forze Libanesi da lui comandate .
Le forze Siriane e Palestinesi furono cacciate da est di Beirut e da lì
in poi è iniziata la sua tutela.
Bashir
ha resistito ai siriani e ai palestinesi ovunque esistessero e ovunque
potessero attaccarlo, a cominciare dal nord, passando attraverso Beirut
per tutto il sud sino alle montagne.
Bashir
Gemayel ha dato la sua vita per il suo ed il nostro sogno, ha dato la vita
di sua figlia e si è posto da esempio.Ha aperto la strada e ha creduto
che noi potessimo portare a termine la missione.
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