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Samir Geagea
"Il Leader delle Forze
Libanesi"
Forte e irresistibile, Samir Geagea può essere paragonato ai
maestosi cedri del Libano che hanno caratterizzato le montagne libanesi sin
dai tempi biblici. Questi alberi, indiscutibilmente tra i più belli del
mondo, che crescono da centinaia di anni sui pinnacoli della sua città natale
Besharri, non sono dissimili dal suo fisico e dai suoi principi robusti.
Cresciuto in una famiglia modesta, Samir Geagea è nato il 25 Ottobre
del 1952. Figlio di un sergente dell’Esercito Libanese, ha cominciato ad
interessarsi ai problemi del suo paese quando scoppiò la guerra nel 1975,
interrompendo gli studi di medicina che aveva iniziato nel 1972. La sua
perseveranza ed incrollabile fede nel suo paese lo hanno portato ad una
posizione integrale sulla scacchiera politica .
Samir Geagea è stato uno dei primi membri della resistenza a
difendere la sovranità e l’indipendenza del Libano dal ridicolo e dalla
corruzione. E’ contro questo stato di cose che ha forgiato la sua fede,
inizialmente all’interno della Resistenza Cristiana e poi su scala
nazionale. Ha resistito agli attacchi di coloro che volevano distoglierlo dal
suo intento ed umiliarlo.
Samir Geagea, una vera colonna, ha mantenuto la giusta visione delle
cose per il suo paese.
L’assassinio del loro membro fondatore, Bashir Gemayel, aveva
indebolito considerevolmente le Forze Libanesi.Di conseguenza esse hanno
subito considerevoli pressioni da parte di dissidenti ostili sia all’interno
che esternamente al Libano. Il 12 Marzo 1985 Samir Geagea ha colto la sfida di
salvare l’onore e la stessa esistenza delle Forze Libanesi. Come legittimo
successore di Bashir, egli ha assicurato la continuità della Resistenza e ha
soprinteso alla salvaguardia della legalità per difendere la quale si era
duramente combattuto. Il 15 gennaio del 1986 ha messo a freno il trattato del
tri-partito, firmato sotto l’egida di Damasco, e il 31 Gennaio 1990 è
riuscito a sventare un tentativo di eliminare le Forze Libanesi.
Quest’uomo, imponente di statura, dagli occhi neri, la fronte
scoperta e dal viso sempre sorridente, possiede una fede che può smuovere le
montagne. Abile e determinato, ha preferito qualche volta compromettersi per
sfuggire il peggio ed ottenere il miglior risultato, Samir Geagea non ha mai
confuso la strategia con la tattica. Prima di qualunque azione, analizza i
fattori locali, regionali ed internazionali con perspicacia ed intelligenza.
Si consulta e lavora assieme ad altri. Calmo e sereno, soprattutto in momenti
di crisi e di tensione, egli è allo stesso tempo cartesiano e pragmatico.
Risponde come un intellettuale e pensa come un uomo d’azione.
Difficilmente dimentica il passato ma non vi cerca rifugio. Egli sa
come applicare il passato alle situazioni presenti in modo da realizzare un
futuro migliore. Il suo apprezzamento per il silenzio deriva dal suo credo che
“il silenzio è un elemento per il cuore di tutto quello che è grande”.
Ama e sa come ascoltare, non manca mai di ripetere il proverbio: “E’
nell’ascoltare , non nel parlare che si impara”.
Samir Geagea, conosciuto da quelli più vicini a lui come l’Hakim,
è nemico del feudalismo politico, dell’autocrazia e della sottomissione del
popolo. Democratico, è innamorato della giustizia e della libertà.
Avversario delle idee fisse, dei pregiudizi e delle politiche che si sono opposte al progresso, possiede il dono di risvegliare le
coscienze addormentate. Né rivoluzionario né anti-rivoluzionario, Samir
Geagea si batte per condurre la società Libanese sulla rotta verso il
prossimo secolo. Egli combatte per la libertà di tutti, senza guardare alle
molte differenze. In una società complessa, il diritto di essere diversi è per lui un
elemento essenziale della democrazia. Egli ripete spesso che, “il potere in
Libano potrebbe venire dalla somma non dalla sottrazione”. Promuove una
campagna per porre fine alla pratica di una politica individualistica e
squilibrata il cui solo scopo è quello di eludere i problemi e assicurare
profitti economici massimi per una ben determinata classe. Patriottico, Samir
Geagea è un uomo di coraggio, lucidità e pace. Egli è e rimane un uomo del
futuro. Tutti i documenti legali
e i processi che vogliono
incriminare sia lui che le Forze Libanesi, non hanno fondamenta. Samir Geagea
è oggi l’unico prigioniero politico in Libano. Il suo reato sta
nell’avere esercitato i propri diritti democratici.
Non importa ciò che dicono, ciò che fanno, noi non perderemo mai la
speranza, noi non ci piegheremo, noi non verremo mai meno alla nostra causa.
Avremo sempre fiducia nell’unico uomo che
ha mostrato ad ognuno di noi il valore del coraggio, dell’onore e
della lealtà e nel nostro grande
leader che non ci ha abbandonato ma ci è stato vicino spalla a spalla. A
colui che ha dato inizio alla causa, a lei, Dr Geagea, noi promettiamo di
essere sempre forti e di non perdere mai la fede malgrado le difficoltà,
perché alla fine le ragioni prevarranno, e noi siamo nella ragione. Noi
abbiamo sacrificato il nostro sangue per la libertà del nostro paese e della
nostra gente. Per il nostro paese abbiamo dato il meglio di noi, per questo
prevarremo. Dr Geagea, noi siamo orgogliosi di lei e di averla come leader.
Samir Geagea, attuale leader delle Forze Libanesi. La sola persona
nella storia del Libano a cui è stata data la possibilità di lasciare il
paese e non farvi più ritorno o di andare in prigione. Samir Geagea ha scelto
di andare in prigione. Per quale motivo? Perché ha combattuto per qualcosa in
cui credeva profondamente e non era disposto a disonorare tutti i martiri che
sono morti per la nostra causa.
Non era disposto a disonorare la loro memoria. Samir Geagea ha detto
chiaramente che non abbiamo versato sangue per venti anni perché poi ci
venisse chiesto di partire e non tornare più. Egli ha dimostrato che la causa
viene per prima ed ha lanciato un chiaro messaggio per tutti noi, che il
Libano vale il sacrificio e che tutti i nostri martiri non si aspettano meno
da noi. Loro hanno pensato che colpendo il pastore il gregge si sarebbe
disperso. Noi ci siamo persi, abbiamo perso la fede, ci siamo disperati ma la
sua resistenza in cella ci ha fatto rivivere. La sua continua lotta dalla sua prigione ci guida e ci
dà speranza e forza. Lo hanno
imprigionato nella speranza che noi saremmo finiti. Noi ci siamo ancora. Lo
hanno preso nella speranza di spaventarci. Noi ancora non perdiamo occasione
di mandar loro un chiaro messaggio della nostra presenza. Lo hanno preso
sperando di poter cambiare la storia e falsificare i fatti. Ma sono stati
impotenti. Hanno creduto di poterlo accusare e che tutti avrebbero creduto
alle loro bugie. Si sono sbagliati e il mondo li condanna, le corti
Australiane li hanno condannati per false prove; i Comitati dei Diritti
dell’Uomo delle Nazioni Unite li hanno condannati; tutte quelle persone che
danno valore alla norma della legge li hanno condannati.
Samir Geagea è l’esempio di un uomo che si è disinteressatamente
votato ad una causa importante. Egli è un vero modello per tutti coloro che
credono in un Libano giusto e
riconciliato.

Tutti
diciamo a noi stessi
"è
doveroso difendere la nostra presenza e il nostro diritto di esistere".
Ma sono
pochi quelli che sanno difendere la libertà dei cristiani.
Dr. Samir Geagea
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"potete incatenare le mie mani e legare i miei piedi;
potete persino gettarmi in una oscura prigione, ma non renderete schiavo
il mio pensiero
perché esso è libero."
Gibran Kahlil Gibran
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