Le Forze Libanesi

Bashir Gemayel
Le Forze Libanesi

Samir Geagea

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  ANTOINETTE CHAHINE

  LA BOMBA NELLA CHIESA

   1.0 Introduzione

   2.0 Pena-atto d'accusa

   3.0 Agenda Politica

   4.0 Girges El Khoury

   5.0 Accuse in absentia

   6.0 Samir Geagea

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Tutti diciamo a noi stessi  "è doveroso difendere la nostra presenza e il nostro diritto di esistere". Ma sono pochi quelli che sanno difendere la libertà dei cristiani.  Dr. Samir Geagea

IL CASO DELLA BOMBA IN CHIESA

 RAPPORTO e analisi riguardo il processo e il verdetto 

di samir geagea e i co-accusati nel caso

della bomba nella chiesa di “sayydat al najjat” zouk mikael 

no.3 DEL 1994.

 

 
1.0    introduzione

 

1.1  Questo fascicolo è stato compilato come replica ed è stato ritenuto necessario da chi scrive, che agisce per conto del Dr Samir Geagea, con il proposito di far luce su quelle che si sono ritenute violazioni delle norme dei diritti umani. Applicate con la forza di documenti ritenuti validi dalla Repubblica del Libano, i quali non sono rispettati neanche dalle leggi nazionali, non si è garantito il rispetto delle norme dei diritti umani nè al  Dr Geagea nè ai suoi co-accusati nel processo della bomba della Chiesa di Sayyidat Al Najjat (da qui in poi “la Chiesa”). 

1.2  Chi scrive qui non vuole giudicare specificatamente la complessità delle leggi libanesi riguardo la Legge Criminale e le sue procedure, ma vuole fare luce sul modo in cui si è svolto il processo, consistito in un abuso dei diritti umani, ingiusto e che ha portato ad un dubbio e insoddisfacente verdetto. 

1.3  Il metodo di analisi di un verdetto è di esaminare la procedura, l’evidenza dei fatti, e le conclusioni che ne derivano ed infine il verdetto raggiunto deve essere conforme ai precetti emessi dalla Convenzione Internazionale della quale il Libano è firmatario. 

1.4  Oltre a rappresentare il Dr Samir Geagea , chi scrive lo fa anche a nome di Jean Youssef Chahine, Antonios Obeid ed è in contatto con la difesa di Mr Rushdi Raad . Inoltre agisce per conto di Mr Rafik Al Fahel il quale è stato soggetto di una richiesta di estradizione da parte della Svezia, prontamente rifiutata dopo il mio intervento in accordo con gli avvocati svedesi. 

1.5  Il verdetto è annesso come documento a questo fascicolo per facilitare la lettura e l’analisi dell’argomento trattato. E’ ovvio che la lettura del documento è indipendente dal presente fascicolo che si propone di scegliere deliberatamente il materiale da cui trarre le conclusioni sullo svolgimento dei fatti accaduti. Le norme legali che riguardano un sistema inquisitorio piuttosto che un sistema accusatorio non renderebbero comunque possibile una valutazione del processo poichè si è verificata una evidente violazione dei diritti umani degli accusati presenti al processo e soprattutto di quelli in absentia. Questi ultimi sono Antonios Obeid, Rushdi Raad, Jean Chahine, Paul Al Fahel e Rafik Al Fahel.

1.6   Il motivo essenziale dell’analisi del verdetto è fare luce sul fatto che il processo si è svolto senza tenere conto dei minimi diritti umani così come dettati dai vari strumenti internazionali e soprattutto l’International Covenant of Civil and Political Rights e l’ Universal Declaration of Human Rights. 

1.7  Chi scrive non dubita che l’imput ad una condanna internazionale nei confronti di questo processo, sia stato mosso da Amnesty International che ha prontamente criticato il processo del Dr. Geagea, finito nella condanna dello stesso per l’assassinio di Mr. Danny Chamoun e della sua famiglia, il 24 Giugno 1995: Amnesty International Index MDE 24 Giugno 1995, Libano, “Lebanese Forces Trial Serious Flawed”, vedi anche US Department of State Report on Human Rights practices for 1995 – Lebanon and Amnesty International Report 1995 a pag.192.

1.8  Il criterio di analisi del verdetto qui adottato, sarà inizialmente quello di considerare il metodo e l’approccio del Joudicial Council del Libano (d’ora in poi la “Corte”) e di valutare le varie procedure che sono state applicate nella delibera della Corte. In più ci sarà un analisi del materiale presentato come prova dagli accusati che erano presenti al processo ed in particolare Mr Fouad Malek, Mr. El Khoury ed il Dr Geagea. Inoltre tenteremo di evidenziare il grave errore giudiziario ai danni degli accusati in absentia e in particolare Mr Obeid, Mr Chahine e Mr. Raad che hanno presentato deposizioni scritte e giurate, debitamente autenticate, ma rifiutate dalla Corte quando hanno dimostrato l’impossibilità di un proprio coinvolgimento nella pianificazione e attuazione del crimine poiché essi erano tutti assenti dal Libano.

 

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