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Tutti   diciamo a noi stessi  "è doveroso difendere la nostra presenza e il   nostro diritto di esistere". Ma sono pochi quelli che sanno difendere la   libertà dei cristiani.  Dr. Samir Geagea

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Archivio "7"

L'opinione delle libertà
... Edizione n. 42 del 23/02/2005, Per un Libano libero, la
campagna de L’opinione a favore della democrazia in Medio Oriente ...

0108

Berlusconi e Bush d’accordo: “La Siria ritiri le sue truppe da Beirut”

 
di Aldo Torchiaro

Lunedì 21 si è tenuta a Beirut la più grande manifestazione che si sia mai vista dalla fine della guerra civile che durò 15 anni dal 1975 al 1990, e che provocò decine di migliaia di morti e la distruzione quasi totale dal Paese,...

E in Italia, dove si prepara una manifestazione di protesta davanti all’ambasciata siriana, la comunità libanese si organizza, felice però di apprendere dalle parole congiunte del premier italiano e di quello americano che la priorità è adesso la democrazia in Libano. E quindi la pressione sulla Siria.  segue

L'opinione.it

0107

L'assassinio dell'ex Primo Ministro Rafik

Il kamikaze che nella sua vita non aveva mai guidato un’auto

di Magdi Allam

Sembrava perfetta la pista del kamikaze islamico che si scaglia con un'autobomba contro la vettura dell'ex premier libanese Rafik Hariri. Come nella migliore tradizione del martirio dei fanatici di Allah, il ventitreenne Ahmed Abu Adas.... segue

Lascia il ministro del Turismo dopo la richiesta al governo di dimissioni

Libano, l'opposizione proclama la

 'rivolta per l'indipendenza'

Esecutivo sotto accusa: ''Non è in grado di rimediare alla pericolosa situazione'' creatasi dopo morte di Hariri

Beirut, 18 feb. - (Adnkronos) -

L'opposizione antisiriana libanese ha proclamato ''una rivolta per l'indipendenza'', chiedendo le dimissioni del governo di Omar Kamaré. La richiesta è arrivata subito dopo l'annuncio del ministro del Turismo Farid al Khazan, uscito dall'esecutivo, accusato di ''non essere in grado di rimediare alla pericolosa situazione'' creata dall'attentato nel quale è rimasto ucciso l'ex premier libanese Rafik Hariri.

''In risposta alla politica criminale e terroristica delle autorità libanesi e siriane - ha denunciato Samir Franjiyeh, figura di primo piano dell'opposizione, rinnovando tra l'altro la richiesta del ritiro delle truppe siriane dalla valle della Bekaa - l'opposizione libanese proclama una intifada pacifica e democratica per l'indipendenza''.

L'opposizione parlamentare anti siriana accusa il governo e Damasco di avere una responsabilità nel devastante attentato di lunedì scorso a Beirut, costato la vita ad Hariri e ad altre 14 persone.

 

 
L'assassinio dell'ex Primo Ministro Rafik Hariri

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Medio Oriente. Assad liquida il capo dell'intelligence.

A Beirut contestati governo e presidente Lahoud: 'Dimettetevi'

Assad. Presidente Siria


Il presidente siriano Bashar al Assad

Damasco, 18 febbraio 2005
 

Rai24 News - Il presidente siriano Bashar al Assad ha destituito il capo dell'intelligence militare e assegnato l'incarico al cognato. La notizia, anticipata oggi da 'al Jazeera', è stata confermata da fonti governative siriane ed è difficile non legarla all'attentato avvenuto pochi giorni fa a Beirut, nel quale ha perso la vita l'ex premier libanese Rafiq Hariri. Un assassinio che ha aumentato la pressione internazionale nei confronti del regime di Damasco.

Il presidente libanese pro-Siria, Emile Lahoud ha visitato oggi la casa di Rafik Hariri. Poco prima, sulla tomba di Hariri nella moschea centrale di Beirut - che lui stesso ha finanziato e costruito - è comparso uno striscione con la scritta "Dimettetevi", in francese e arabo. Migliaia di persone hanno sottoscritto questa petizione improvvisata, riflesso della rabbia popolare contro il governo per l'assassinio di Hariri. Le richieste di dimissioni aumentano le pressioni sul governo, che numerosi voci accusano di coinvolgimento nell'uccisione di Hariri, e sulla Siria, a cui Stati Uniti e Francia hanno chiesto ufficialmente di ritirare i suoi 15mila soldati dal Libano.

Beirut e Damasco hanno negato qualsiasi coinvolgimento, oltre a condannare pubblicamente l'attentato. Nel frattempo, il ministro della Giustizia libanese, Adnan Addoum, ha annunciato che le autorità hanno contattato l'Interpol a Sidney per controllare la partenza da Beirut verso l'Australia di 12 uomini il giorno dell'attacco che ha ucciso Hariri e altre 16 persone. Addoum ha precisato che i 12 sospetti facevano parte di un gruppo di 14 persone con cittadinanza australiana che hanno tentato di lasciare il Libano, ma due di loro avrebbero perso il volo per motivi non chiari. I loro spostamenti, attualmente, risultano sconosciuti.

Alcuni analisti hanno suggerito l'ipotesi che, dietro la morte dell'ex premier, ci siano schegge dell'intelligence siriana che hanno agito indipendentemente dalla volontà del governo o fazioni dei numerosi gruppo religiosi presenti nel Paese.

 
L'assassinio dell'ex Primo Ministro Rafik Hariri
 
Where was the explosion planted?

WWW.LFPM:ORG

In case the explosives were planted inside a car and detonated, the asphalt wouldn't be thrown meters away. We will explain this picture by picture:

The center of the explosion under the road


The arrows show the direction of the explosion. Since it was planted underground, it created a V crater from the bottom to the top.
 

 

0105

L'assassinio dell'ex Primo Ministro Rafik Hariri è un grosso colpo all'opposizione libanese, che chiede l'applicazione della risoluzione 1559 dell'ONU, il ritiro immediato delle truppe siriane e lo smantellamento degli "Hesbollah" il partito armato iraniano nel sud del Libano

Hacker in azione, attacco al sito Hezbollah

0104

Beirut : Hamas ed Hezbollah hanno concordato di proseguire ''la resistenza'' contro Israele in un incontro a Beirut fra il capo dell'ufficio politico del gruppo palestinese, Khaled Mashaal, e il leader della milizia libanese, sceicco Hassan Nasrallah. A quanto riferisce un loro comunicato, citato sul sito di Ha'aretz, i colloqui hanno riguardato gli ultimi sviluppi nella regione e ''in particolare la pressione alle quali sono sottoposte le forze della resistenza e della fermezza in Siria, a causa della risoluzione 1559 dell'Onu , e in Palestina attraverso la continua agggressione contro il popolo palestinese''. ''E' stato concordato che la resistenza e la fermezza sono l'unica opzione possibile di fronte a questa pressione'', continua il comunicato. La risoluzione 1559, approvata in settembre chiede lo smantellamento delle forze dell'Hezbollah e il ritiro dei soldati siriani dal Libano. 
(Sin/Opr/Adnkronos)
31-GEN-05

0103

L'ambasciatore d'Italia, Franco Ristretta precisa :

per una migliore e più corretta informazione nei confronti dei lettori, debbo precisare che il mio ministro degli affari esteri, Gianfranco Fini, durante la conferenza stampa all’aeroporto di Beirut concludendo la sua visita in Libano, il giovedì 13 gennaio, con la presenza di giornalisti italiani e libanesi, ha chiaramente affermato che la risoluzione 1559 deve arrivare ad una rapida applicazione,.... segue

Lettera al Presidente FINI

Ci rivolgiamo al Lei Signor Ministro certi di trovare  nella Sua persona che ha a cuore il problema libanese.

La sua prossima visita in Libano potrà rappresentare l’occasione per il riconoscimento e l’appoggio dell’Italia alla risoluzione ONU 1559 del due Settembre 2004, la quale richiede il ritiro immediato delle truppe siriane dal Libano e il rispetto della sua sovranità e indipendenza....

Vedi la lettera in originale

 

 

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