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Chiesa e islam. “La Civiltà Cattolica”
rompe la tregua

Lo
stesso si deve dire del Medio Oriente (Libano, Siria, Palestina,
Giordania, Mesopotamia), nel quale c’erano fiorenti terre cristiane
prima dell’invasione islamica e in cui oggi sono presenti solamente
piccole comunità cristiane, a eccezione del Libano dove i cristiani
costituiscono una significativa parte della popolazione.
Per quanto riguarda l’attuale Turchia, essa era stata nei primi secoli
cristiani la terra in cui il cristianesimo aveva dato i suoi frutti
migliori nel campo sia della liturgia e della teologia, sia della vita
monastica. L’invasione dei turchi selgiuchidi e la conquista di
Costantinopoli da parte di Mehmet II (1453) condussero alla costituzione
dell’impero ottomano e alla pratica distruzione del cristianesimo nella
penisola anatolica. Così oggi in Turchia i cristiani si aggirano intorno
ai 100.000, tra i quali un piccolo numero di ortodossi, che vivono attorno
al Phanar, sede del patriarca ecumenico di Costantinopoli, il quale ha il
primato di onore sul mondo ortodosso e col quale sono in comunione
ecclesiastica otto patriarcati e molte Chiese autocefale in Oriente e in
Occidente, con circa 180 milioni di fedeli.
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