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Hezbollah minaccia
nuovi sequestri di israeliani
BEIRUT - Mentre ancora il Comitato internazionale della
Croce Rossa (Cicr) non aveva ultimato la consegna, stamani, delle spoglie
di 60 combattenti anti israeliani, per lo più libanesi, alle autorità di
Beirut e al movimento sciita Hezbollah nella località di Naqoura, nel Sud
del Libano, lo stesso filoiraniano Partito di Dio aveva già rinnovato la
minaccia di rapire altri israeliani.
Lo riferisce oggi, con grande evidenza, la stampa libanese citando
dichiarazioni del leader di Hezbollah, Sheikh Hassan Nasrallah, rese in
occasione dell'imponente manifestazione organizzata ieri sera per ricevere
i 21 ex detenuti liberati da Israele nell'ambito dello scambio di
prigionieri favorito dalla mediazione diplomatica tedesca.
«Abbiamo tre opzioni per convincere Israele a rilasciare gli altri
detenuti - ha dichiarato Nasrallah - la terza delle quali prevede la
cattura di altri israeliani da usare come merce di scambio con gli altri
militanti ancora detenuti nelle carceri di Tel Aviv».

«La prossima volta li cattureremo vivi», ha aggiunto il leader di
Hezbollah mentre indicava chiaramente una grande fotografia che ritraeva
le immagini di un'imboscata dei suoi militanti che nel 2000 uccisero tre
soldati israeliani, trattenendone i corpi.
Nel frattempo le reti televisive libanesi, ed in particolar modo
l'emittente ufficiale di Hezbollah - Al Manar (il faro) - continuano a
trasmettere le immagini registrate relative alla cerimonia di arrivo dei
21 cittadini libanesi all'aeroporto internazionale di Beirut, e delle
manifestazioni di gioia che ieri sera hanno paralizzato la zona Sud della
capitale libanese.
Gli scambi di ieri rappresentano la prima fase di un programma che
prevede, in un secondo momento, la fornitura ad Israele di informazioni
riguardanti la sorte dell'aviatore Ron Arad, abbattuto in Libano nel 1986,
e di quattro diplomatici iraniani scomparsi a Beirut durante l'invasione
israeliana del 1982.
301134 jan 04
SDA-ATS
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