Le Forze Libanesi

Bashir Gemayel
Le Forze Libanesi

Samir Geagea

I Martiri
Leaders
Diritti dell'Uomo
I Crimini Siriani
I Crimini Palestinesi
Contattaci
Informazioni
Mappa del Sito
FL in Italia
Articoli Giornalisti Italiani
Per non dimenticare
Natale Card
Foto del Libano

 

 

 

 

Tutti diciamo a noi stessi  "è doveroso difendere la nostra presenza e il nostro diritto di esistere". Ma sono pochi quelli che sanno difendere la libertà dei cristiani.  Dr. Samir Geagea

Come vivono oggi i cristiani del Libano?

 Ogni viaggio per Beirut dal 1989 ad oggi mi lascia un segno di amarezza, una ferita di un paese che sta all’orlo del fallimento sociale, economico e istituzionale. 

Un paese occupato da più di 20.000 soldati Siriani con la presenza di circa mezzo milioni di palestinesi armati e di Hesbollah*, illegalmente sostenuto dalle istituzioni e dalla Siria, che controlla il confine con Israele.

La situazione è tale che i cristiani nella loro minoranza vivono uno sradicamento generale, che porta all’impoverimento o all’emigrazione. Cristiani e musulmani soffrono le conseguenze della crisi economica e politica in seguito alla guerra, all’occupazione del Libano e alla rafforzata presenza di forze armate non libanesi. I cristiani si sentono politicamente al margine, trovano resistenza alla loro speranza di un sistema politico e sociale corrotto, per non parlare delle libertà democratiche. Si teme che il Libano perda la sua identità e un’ondata d’islamismo che minaccia la vita in comune di cristiani e musulmani, anche se in passato costituiva il modello di una società pluralistica. I cristiani si interrogano impensieriti sul destino dello Stato libanese nel contesto delle nazioni e si chiedono quando si fermerà la violazione dell’integrità nazionale, della sovranità e dell’indipendenza. Conseguenza di questo stato sono corruzione, violazione dei diritti umani e neutralizzazione degli organi costituzionali.

Con il fenomeno dell’emigrazione, in gran parte cristiana, infatti, almeno a partire dal 1978, è diminuito sensibilmente il numero delle scuole, degli studenti medi e universitari cristiani ma anche delle competenze, dei capitali e della forza lavoro giovanile. Contestualmente, si affermano istituzioni educative e sociali islamiche, che occupano il posto di quelle cristiane, chiuse anche a causa dei trasferimenti coatti all’interno dei confini libanesi, che hanno interessato, dal 1975 al 1986, un numero stimato in 670.000 cristiani e solo 157.500 musulmani.

La guerra che ha insanguinato il Libano ha, in effetti, messo in crisi il modello di convivenza interreligiosa sul quale il Libano aveva prosperato. Dopo la creazione dello Stato nel 1920, fu soprattutto il cosiddetto "Patto Nazionale" stipulato nel 1943 dalle principali comunità religiose libanesi, a permettere alle comunità cristiano maronita e islamica di vivere insieme pacificamente per molti anni. Il Patto nazionale prevedeva una ripartizione dei poteri politici e pubblici proporzionale all’importanza delle comunità: si tratta di un sistema di garanzie reciproche volto a impedire il predominio di una comunità sull’altra. Sebbene il Patto sia ancora in vigore, l’occupazione militare siriana e l’esodo di moltissimi cristiani dalle loro terre ha portato a una situazione preoccupante. La situazione per i cristiani del Libano è andata via via peggiorando, soprattutto per l’abbandono da parte dell’Occidente. Più dei tre quarti delle vittime dalla guerra sono cristiani. Tra loro bisogna contare non solo le vittime dei bombardamenti, degli attentati terroristici, ma anche quelli che sono stati consapevolmente uccisi per la loro fede cristiana. Tra questi caduti si contano diversi sacerdoti, più di trenta religiosi e religiose, laici e ragazzi.

Con l’elezione alle porte, pur sempre guidata dalla Siria, i cristiani sperano che il Paese si rinnovi, con una andata di uomini più orgogliosi, che sanno il motivo vero che li ha spinto a diventare un uomo politico, l’indipendenza, la fedeltà allo stato e l’onesta.

Beirut, Gennaio 2004

* Hezbollah vuol dire “Partito di Dio”. Si tratta di una milizia fondamentalista sciita fondata nel 1982 in Libano e direttamente ispirata all'Iran di Khomeini. Conta su circa 4.000 membri e agisce nel Libano meridionale. L'Hezbollah promuove la creazione di uno stato teocratico libanese sul modello iraniano. L'Iran, oltre ad aiuti alla popolazione sciita libanese, fornisce all'Hezbollah finanziamenti e armi. Ma un appoggio importante arriva loro anche dalla Siria, che finanzia, protegge e accoglie nel suo territorio militanti del partito.

© 1996-2004 FORZE LIBANESI, Tutti i diritti riservati