Beirut, 5 maggio - Come sempre quando
le trattative fra le due parti si fanno serrate, scoppiano gli
incidenti al confine tra il Libano e Israele. Aerei israeliani hanno
bombardato due postazioni dell'artiglieria di Hezbollah nel Libano
meridionale. Colpi di mortaio del movimento di resistenza libanese sono
stati sparati contro il nord di Israele, dopo che aerei
israeliani avevano violato lo spazio aereo libanese.
Oggi, il quotidiano libanese Al Mustaqbal, proprietà del premier
Rafik Hariri, ha rivelato che nell'ambito della seconda fase dello
scambio di prigionieri tra Hezbollah e Stato ebraico, il movimento
di resistenza islamico si appresterebbe a consegnare i resti di
tre caduti israeliani nel 1982 nella valle della Beqaa e fornire
delle informazioni sicure sulla sorte dell'aviatore Ron Arad
scomparso nel 1986 in Libano. In cambio, Israele dovrebbe
rilasciare il detenuto libanese Samir Qantar, condannato
all'ergastolo nel 1979 per l'uccisione di quattro israeliani, oltre
a un certo numero di detenuti palestinesi e di altre nazionalità.
Secondo le informazioni del giornale, l'intesa prevede anche la
liberazione da parte della Francia del libanese George
Abdullah, in carcere dal 1984, che guidava la Fazione rivoluzionaria
libanese, un'organizzazione composta da cristiani libanesi che
operavano a sostegno dei gruppi della resistenza palestinese,
responsabile dell'uccisione di alcuni diplomatici israeliani e
americani in Europa. Ieri, lo stesso Ariel Sharon ha detto alla
televisione israeliana di seguire personalmente la questione
relativa a Ron Arad, aggiungendo di non avere nessuna infomazione né
positiva, né negativa da comunicare. Il ministro della Difesa
israeliano Shaul Mofaz, commentando le notizie provenienti da
Beirut, ha osservato che potrebbe essere controproducente
rivelare qualsiasi dettaglio in questa fase dei negoziati.