WASHINGTON - Gli Stati Uniti sono tornati oggi a criticare la
Sira per le sue asserite ingerenze nella politica libanese ed hanno
annunciato una imminente visita a Damasco di William Burns,
l'assistente segretario di Stato con delega per il Medio Oriente.
Quanto sta facendo la Siria "è un affronto alla sovranità
e all'indipendenza politica del Libano", ha detto oggi in un
incontro con i giornalisti il portavoce del Dipartimento di Stato
americano Richard Boucher.
Assieme alla Francia, gli Stati Uniti e Francia stanno mettendo a
punto una bozza di risoluzione da sottoporre al Consiglio di
sicurezza dell'Onu in seguito ai prospettati emendamenti
costituzionali ispirati a quanto sembra da Damasco per prolungare di
altri tre anni il mandato del presidente libanese Emile Lahoud.
Negli ambienti governativi a Beirut l'iniziativa franco-americana
ha sollevato perplessità e irritazione ed è stata definita
"l'unica, vera ingerenza" da un alto funzionario della
presidenza.
La Siria vanta stretti legami storici con il Libano e dopo avere
contribuito a porre fine a 15 anni di guerra civile, anche grazie
alla presenza di circa 20mila militari esercita su Beirut una tutela
che Washington considera eccessiva.
ATS