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Una
valanga di adesioni all’appello:
“Via
subito la Siria da Beirut”
di Aldo
Torchiaro
Nella
mobilitazione per la democrazia in Libano, non siamo soli. L’appello de
L’opinione, rilanciato ieri dalle agenzie di stampa, ha conquistato da
subito l’attenzione che meritava. Personalità della politica, della cultura
e dell’informazione hanno condiviso le nostre parole e le hanno
sottoscritte. Margherita Boniver ci aveva rilasciato ieri una
dichiarazione di “stima”, pur non firmando per ragioni istituzionali. Emma
Bonino si è detta impegnata nella nostra stessa direzione, attraverso una
interrogazione all’europarlamento di Strasburgo. Il segretario di Radicali
Italiani, Daniele Capezzone, ha aderito “volentierissimo” alla
nostra petizione. Così ha fatto una figura simbolo del liberalismo italiano
come Raffaele Costa. La parlamentare Chiara Moroni, del nuovo
Psi, aderisce e sottoscrive. Massimo Teodori, intellettuale liberale,
presidente di Benedetti Americani, si unisce ai primi sottoscrittori. Così
anche Davide Giacalone, repubblicano, editorialista de L’opinione, ed
il popolare conduttore Marco Taradash, che tiene ad essere tra i primi
firmatari. Ha aderito anche il deputato regionale del Lazio Claudio Bucci,
di Forza Italia. E così hanno fatto, per la redazione di Ideazione, Pierluigi
Mennitti e Andrea Mancia. Numerose decine le e-mail pervenute in
redazione con la sottoscrizione della nostra petizione da parte di lettori
vecchi e nuovi. Antonio Funiciello di Libertà Eguale, Stefano
Cresta dei Verdi del Lazio e Marco Campione, dei Ds di Milano,
hanno aperto anche a sinistra la breccia di chi sostiene l’appello alla
liberazione del Libano.
Il
sito internet www.forze-libanesi.com ha
tradotto l’appello in arabo e lo ha diffuso tramite newsletter a migliaia di
libanesi in Italia ed in Libano.
5-3-2005
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