Wed
March 9, 2005 7:56 AM GMT
BEIRUT
(Reuters) - Il presidente libanese incontrerà oggi i parlamentari per
nominare un nuovo primo ministro, che probabilmente sarà filo-siriano
vista la vicinanza a Damasco di Emile Lahoud e della sua maggioranza.
Intanto
le truppe siriane hanno continuato a spostarsi nella notte verso la zona
orientale del Libano, nella prima fase del ritiro dal Paese previsto in
due tempi, hanno detto fonti della sicurezza.
Centinaia
di migliaia di libanesi hanno affollato ieri le strade di Beirut in un
corteo pro-siriano promosso dal gruppo militante Hezbollah, che ha messo
in ombra i precedenti cortei che nei giorni scorsi hanno chiesto il
ritiro delle truppe siriane dal Libano.
Si
è trattato della prima manifestazione di massa a Beirut a favore di
Damasco, dopo i cortei anti-siriani che hanno seguito l'uccisione il 14
febbraio dell'ex primo ministro libanese Rafik al-Hariri.
Il
presidente Usa George W. Bush ha invitato nuovamente la Siria a
ritirarsi dal Libano, prima delle elezioni parlamentari di maggio.
"Tutte
le forze militari siriane e il personale dell'intelligence devono
partire prima delle elezioni libanesi perché queste elezioni siano
libere e trasparenti", ha detto Bush ieri a Washington.
Il
presidente libanese Lahoud detiene la maggioranza in Parlamento e le
consultazioni di oggi serviranno a preservare l'attuale controllo
politico della Siria, aggravando i contrasti con l'opposizione
anti-siriana.
Secondo
la costituzione del Libano, Lahoud deve parlare con tutti i gruppi
parlamentari per ricevere le candidature e quindi annunciare il nome del
primo ministro espresso dalla maggioranza.
Secondo
fonti politiche il favorito è Omar Karami, che si è dimesso da primo
ministro la settimana scorsa dopo le proteste di massa a Beirut.
L'opposizione
chiede che la guida del governo venga affidata a coloro che non
correranno alle elezioni di maggio, temendo che un esecutivo
filo-siriano manipoli i risultati.
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