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POLITICI
E MEDIA IN CAMPO PER LA DEMOCRAZIA
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| Italia for Libano |
| 24/03/2005 |
Il giornale “L’Opinione”,
diretto da Arturo Diaconale, si è fatto promotore di
un’iniziativa, a favore del processo di democratizzazione in
Libano, a fianco delle “Forze Libanesi”, che da tempo lottano
per assicurare al loro Paese una sovranità libera e sicura. In
una conferenza stampa, organizzata ieri presso la Camera, il
Rappresentante delle Fl in Italia, Roger Bou Chahine, ha
denunciato come per ben dodici anni, dal 1992 al 2004, il Libano
abbia vissuto una situazione di stallo e di politica, ormai
esaurita, nella completa indifferenza del mondo, che è riuscito
solo a guardare senza apportare quel concreto aiuto di cui i
libanesi avevano un urgente bisogno. Per questo motivo oggi,
soprattutto a seguito dell’importante ventata di democrazia cui
abbiamo assistito ultimamente in Medio Oriente (vale a dire in
Iraq, Afghanistan e Palestina), è nato un progetto comune, che
mira a richiamare l’attenzione delle forze politiche e
intellettuali italiane per la liberazione di tutti i dissidenti
politici rinchiusi nelle carceri siriane e libanesi. Un progetto,
che intende porre l’accento sul rischio di una guerra civile in
un Paese in cui democrazia e libertà appaiono ancora troppo
lontani. “L’opposizione libanese - ha ricordato Roger Bou
Chahine - necessita del sostegno di uomini politici. Senza di loro
possiamo soltanto proseguire con lentezza e, forse, anche molto
male”. Fabrizio Cicchitto, vice coordinatore di Forza Italia, ha
voluto sottoscrivere quest’appello, nella convinzione che la
particolare situazione libanese, derivante da una violentissima
guerra civile poi sfociata nell’occupazione siriana, richieda un
significativo intervento. “Ci sono tutti gli elementi - ha
dichiarato - per una mobilitazione unanime. Esiste, infatti, da un
lato un’occupazione militare e, dall’altro, un preciso
deliberato dell’Onu. Non si può ignorare quanto sta
avvenendo in Libano”, ha continuato Cicchitto, che ha voluto
ribadire come non solo il partito di Forza Italia ma tutto il
mondo pacifista debba far sentire la sua voce. “Ciò,
tuttavia, non è ancora accaduto - ha precisato -. Non ho ancora
visto il movimento pacifista in piazza. Un fatto davvero anomalo,
se si considera l’ultimo appello a favore di Cuba, sottoscritto
da ben duecento intellettuali”. “Era dal 1956 - ha rimarcato
il vice coordinatore di Forza Italia - che il mondo intellettuale
e culturale di sinistra non cavalcava una battaglia del genere”.
“Oggi - ha concluso - mi auguro che questa importante iniziativa
trovi il giusto successo”. Presente alla conferenza anche il
segretario dei Radicali, Daniele Capezzone, che ha sottolineato
come il Libano stia faticosamente lavorando per un suo 25 aprile,
una giornata che - a parer suo - non deve restare semplicemente
commemorativa. “Per ogni anti-fascista, anti-comunista e
anti-totalitario - ha affermato Capezzone - quel giorno deve
essere fonte di suggerimento nei confronti della politica
tutta”. “Apriamo - ha dichiarato ancora il segretario radicale
- il capitolo Siria. Sono sconcertato per quello che ho letto
sulla Repubblica”. Il chiaro riferimento del segretario dei
Radicali è rivolto all’assurdo silenzio dei nostri media, o
meglio, alla strana e ambigua copertura informativa, verificatasi
fino ad oggi, sulla questione libanese. “Appoggio in pieno
questo progetto, lo sostengo perché credo che il tassello siriano
sia fondamentale nello scacchiere mediorientale e vada al più
presto risolto”, ha continuato Capezzone, che ha aggiunto:
“Concordo con un uso, non utopisticamente, positivo del denaro
allo scopo di favorire finalmente la democrazia nei Paesi in cui
questo traguardo ancora non è stato raggiunto. Una democrazia
che, ovviamente, richiede elezioni libere: tema, questo, che va
inserito nell’agenda politica, anche italiana”. Arturo
Diaconale, a tal proposito, ha ricordato come anche altri
esponenti del mondo politico nostrano abbiano voluto aderire
all’iniziativa: Ds e Margherita si sono, infatti, detti
d’accordo nel portare avanti questo tipo di lotta. Il direttore
del quotidiano “L’Opinione” ha, infine, annunciato l’avvio
di una raccolta-firme, da portare al Ministero degli Esteri nonché
ai presidenti delle Commissioni Esteri di Camera e Senato. *da
“la Velina rosa”
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| Simona Geruzzi |
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